Luogo Copertino, Le
Anno
 2022-2025
Tipologia
Ristrutturazione 

Nel cuore della campagna pugliese, il recupero di un organismo rurale del primo Seicento si spoglia della retorica del “com’era dov’era” per abbracciare un linguaggio di radicale contemporaneità. Finanziato dai fondi PNRR (bando Architettura Rurale, Puglia 2022), l’intervento trasforma un rudere compromesso — di cui sopravvivevano solo i setti murari perimetrali — in un sistema fluido di spazi abitativi e laboratoriali.

L’operazione condotta su porzioni della masseria è costruita attorno ad un approccio scultoreo che sposta la nostalgia vernacolare verso una rigorosa rifondazione geometrica. La sostituzione della preesistente copertura a falda con un tetto piano ridefinisce l’identità del volume, trasformando il coronamento dell’edificio in un dispositivo di cattura della luce. All’interno, la transizione spaziale è scandita da lucernari zenitali di forme e proporzioni differenti; tagli geometrici puri che sezionano lo spazio e proiettano ombre nette, definendo un nuovo dialogo tra gli spazi originariamente destinati all’agricoltura e lo scandire del tempo dell’ambiente circostante.

 

All’esterno, l’architettura vive del contrasto tra due ere. I muri originari in tufo, erosi e consumati dal tempo, sono stati preservati nella loro brutale autenticità. Al di sopra, i nuovi parapetti in pietra leccese liscia si innestano come un volume geometrico perfetto: una superficie tersa che agisce da lavagna mutevole, registrando le variazioni cromatiche del cielo pugliese e le ombre della vegetazione circostante. A marcare il confine tra passato e contemporaneità interviene un profilo metallico lineare, un segno grafico netto e silenzioso che ordina la facciata.

Il progetto si estende oltre il perimetro costruito, ridisegnando la corte e i giardini attraverso un padiglione aperto che reinterpreta il classico pergolato. L’opera dimostra come il dialogo stringente con le istituzioni locali possa trasformarsi in opportunità poetica, restituendo una nuova identità a un luogo carico di memoria storica, oggi proiettato nel futuro dell’abitare.